Susheela Raman (UK)

Susheela Raman, intensa ed affascinante cantante inglese di origini indiane, tamil. Tra le voci più sorprendenti del panorama musicale crossover dell’ultima decade. E una delle poche artiste che incarnano in maniera sublime la sintesi tra jazz, blues, musica pop e etnica.

Emigrata con la famiglia in Australia, l’adolescente Susheela Raman entrò nella musica con un suo gruppo di funk-rock prima di passare al blues e al canto jazz sviluppando notevolmente le sue notevoli corde vocali e, tornata in Inghilterra, iniziò a lavorare con Sam Mills, chitarrista cresciuto artisticamente con i 23 Skidoo con i quali aveva sperimentato nuove strade musicali fondendo Africa e Medio Oriente, fino alla collaborazione con la Real World di Peter Gabriel. La collaborazione artistica diede nel 2001 un frutto di rara bellezza che ottenne parecchi riconoscimenti dalla BBC e dalla candidatura al Mercury Prize come disco esordiente. Era “Salt rain“, un viaggio straordinario sospeso tra musica tradizionale tamil fusa con il miglior pop inglese venato di soul jazz, che resta ancora oggi uno dei lavori più belli degli ultimi tempi. Questo esordio finì con l’influenzare le scelte artistiche successive e con i due lavori che seguirono, “Love trap” (2003), “Music for crocodiles” (2005) e “33 1/3“, Susheela sviluppò collaborazioni con musicisti nigeriani ed etiopi, siberiani tuva, fino alle radici della sua terra d’origine.

Dopo l’omaggio al rock con le cover di Dylan, Lennon, Hendrix, Velvet Underground riletti per tablas e violoncello, la strada di Susheela Raman ha curvato ulteriormente verso il Rajastan e il Pakistan interessandosi alle tematiche del qawwali, la musica sacra dei Sufi e collaborando con Rizwan Muazzam e Kutle Khan e con notevoli voci di collettivi del Rajastan. La fusione ottenuta in “Queen between“, penultimo lavoro in studio, non accantona la magia che ha sempre contraddistinto le sue scelte, sin dalle prime battute di “Sharabi“, apertura di questo lavoro. Echi del grande Nusrat Fateh Ali Khan si mescolano agli archi, al sarangi e all’harmonium, strumento principe del qawwali, in una perenne sospensione sonora densa di contemplazione, di trance e di estasi sulla riga costante di un canto vibrato fatto di ardui vocalizzi come nel migliore stile “khyál“. Un lavoro di pregio di un gruppo ben amalgamato che sa fondere ad arte esperienze artistiche e crossover culturali.

Una nuova ambiziosa collaborazione con musicisti indonesiani è alla base del nuovo album, “Ghost Gamelan“, in uscita a giugno 2018. L’album è il frutto della collaborazione di Susheela con il compositore giavanese di gamelan Gondrong Guanarto e il suo team di virtuosi musicisti. Gamelan è la musica di Bali e Java, suonata principalmente su gong accordati, che ha ispirato a lungo grandissimi musicisti occidentali da Debussy a Messaien, da Philip Glass a Steve Reich e Sonic Youth. Ma tracce del suo scintillante DNA si trovano ovunque, dal jazz modale alla musica dance elettronica.

Susheela si è recentemente esibita con la sua “Ghost Gamelan Orchestra” alla Roundhouse di Londra e altri concerti sono in programma a fine 2018 alla Queen Elizabeth Hall e a Les Bouffes du Nord di Parigi. Dopo l’uscita dell’album seguirà un tour europeo in autunno.

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