Gandini Juggling

Sean Gandini è ampiamente riconosciuto come uno dei “jugglers” più intrepidi e prolifici del mondo. Esempio di creatività e destrezza, il lavoro di Gandini Juggling va dalla ricerca sulle infinite funzioni della giocoleria in rapporto con altre espressioni come la danza e il teatro, ai grandi spettacoli-evento. Dai cabaret a Buckingham Palace, da Ibiza all’Africa, dai circuses in Svezia alle gallerie d’arte in Brasile, dai tornei di tennis a Dubai agli stadi di calcio a Parigi, l’arte di Gandini Juggling è in continua espansione.

Biografia

Sean Gandini è ampiamente riconosciuto come uno dei jugglers più formidabili e intrepidi del mondo. Ha trascorso gli ultimi 20 anni nella ricerca, sviscerando tutte le possibili funzioni della giocoleria. Creatore originale e prolifico di materiale di manipolazione, il suo lavoro, grazie alla co-direzione artistica con Kati Yla-Hokkala, varia dal choreography del gruppo, al virtuosismo, alle mille sfumature di questa arte. Considerato dai connaisseurs del circus come “il migliore” per creatività e destrezza, il lavoro di Gandini Juggling, durante l'ultima decade, è andato dalla ricerca sperimentale sulle funzioni più convenzionali della manipolazione, ai grandi spettacoli-evento in stadi, teatri e chapiteau. Al di là dell'inevitabile travolgente impatto dato dal vederli in azione in gruppo, di assoluta gran classe e originalità i numeri di “giocoleria danzata”, in coppia o di gruppo, sulle note di suggestive melodie, dal nostalgico Senza fine di Gino Paoli al coinvolgente fado portoghese. Con i suoi 12 performers, Gandini Juggling è anche per la più grande, numericamente, compagnia di giocoleria al mondo. Dai cabaret al palazzo di Buckingham, da Ibiza all'Africa, dai circuses in Svezia alle gallerie d'arte in Brasile, dai tornei di tennis a Dubai agli stadi di calcio a Parigi, l’arte di Gandini Juggling è in continua espansione. È il 1992 quando Sean Gandini e Kati Ylä–Hokkala fondano Gandini Juggling e le prime creazioni International Performancepreis e Septuor ottengono subito premi importanti e iniziano un tour internazionale. È del 1998 un’installazione site-specific al Circus Space di Londra, del 2001 una fortunata tournée negli USA, nel 2006 a Berlino prende vita una prestigiosa collaborazione con il Cirque Roncalli per la messa in scena al Greenwhich et Docklands Festival di un adattamento della Dolce Vita di Fellini. Intanto gli spettacoli Downfall, Stop Breaking My Balls, The Cube sono applauditi in tutta Europa e in Asia. Nel 2010 inizia la residenza al National Theatre di Londra per la creazione di Smashed e si sviluppano anche prestigiose collaborazioni con la BBC, con il Cirque du Soleil e con l’Ecole Nationale de Cirque de Montréal dove Sean e Kati sono chiamati ad insegnare.

Programmi

Con SMASHED, nei loro 20 anni di storia, Gandini Juggling presentano il loro lavoro più teatrale. Smashed è un omaggio a Pina Bausch e al suo Tanztheater attraverso un Tanzjonglage per nove straordinari giocolieri che ricreano una serie di immagini dal sapore cinematografico ispirate alle coreografie della Bausch. Il direttore artistico, Sean Gandini, ha riconosciuto il suo debito verso Pina Bausch, e questa influenza attraversa lo spettacolo con chiari echi di 1980 e Kontakthof. Questo lavoro rappresenta il culmine di una continua indagine del rapporto tra giocoleria, danza e teatro, in questo aiutati anche dalla loro lunga relazione di collaborazione con il coreografo Gill Clarke. Gesti quotidiani in perfetto unisono, performers che sfilano sul palco in parata, sedie, tacchi alti, momenti di arguzia e umorismo ironico. Questi e altri elementi del repertorio di Pina Bausch sono stati liberamente presi in prestito dal regista Sean Gandini e dalla sua troupe per creare un nuovo ibrido di giocoleria e Tanztheater – “Tanzjonglage”. Un centinaio di mele adornano il palco, in una griglia attentamente formata all'inizio dello spettacolo, che saranno utilizzate sia come set che come attrezzi di giocoleria. Il lavoro è costruito da tanti piccoli sketches di giocoleria, basati su semplici schemi precisi di movimento e gesti ripetuti minuziosamente con precisione ipnotizzante. Smashed apre con un corteo, molto Bauschiano, su una registrazione opportunamente gracchiante di uno standard del music hall "I’ve always wanted to dance in Berlin”; i nove performers, curiosamente vestiti di tutto punto in abiti formali, sfilano sul palco con semplici incroci, facendo roteare in aria le mele in sincronia perfetta ed ammiccando al pubblico. Kati Ylä-Hokkala e Sean Gandini, direttori artistici della compagnia, giocano al Tanztheater con una colonna sonora che alterna motivi popolari degli anni ‘30 e musica barocca, alternando crudeltà, umorismo e senso dell’assurdo, per condividere con il pubblico un’esperienza di grande emozione. Divertente, bello, intelligente e molto originale. Tutto questo è Smashed!

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