OTango

Scavando nelle radici del tango per trovare l’essenza del suo passato, Otango descrive anche il suo presente e il suo futuro.La sua principale caratteristica è quella di esaltare la sensibilità più intima del tango, così come le sue emozioni più violente, rinunciando ai cliché di enfatizzazione eccessiva comuni alla maggior parte delle rappresentazioni. La creazione di Otango ha impiegato sei mesi per la messa in scena, i casting e le prove a Buenos Aires, Bruxelles e Parigi. Il risultato è stato pienamente raggiunto, dal momento che Otango ha goduto di un enorme successo durante le prime sei rappresentazioni in Francia nel giugno 2004.   Grazie ad uno straordinario spirito di squadra, Otango è diventato un’intensa esperienza umana, che ha unito cast tecnici e creativi,  abituati alle richieste dei grandi teatri che lavorano sempre con artisti altamente qualificati.

Nel porto di Buenos Aires, un vecchio caffé e una sala da ballo, punto di incontro dei primi immigrati, vicolo cieco per amanti abbandonati. Le vecchie pareti, segnate dal tempo e impregnate di amori perduti, ci trasportano nel cuore di una musica e di un ballo leggendari: il Tango. Reso mitico da Gardel, esaltato da Piazzolla, il Tango è più che mai una vera arte del vivere, l’essenza di un intero popolo, l’anima dell’Argentina. Dieci grandi ballerini di Buenos Aires, cinque musicisti e un baritono eccezionale aprono le porte di questo mondo lacerato, segreto e nostalgico, sensuale e avvolgente, quello dei porteños e delle milonghe, del tango al piso e del tango nuevo….. In una parola, tutta la passione del tango argentino. Un raffinato affresco sul tango dalle origini alla sua evoluzione moderna.

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